LOTRO

LOTRO MoM logo

The Lord of the Rings Online: Shadows of Angmar, comunemente chiamato LOTRO, e’ l’ultimo lavoro della Turbine, casa software statunitense gia’ nota per Asheron’s call e per Dungeons and Dragons Online. Si tratta quindi di un titolo forgiato da un team di sviluppo con una grande esperienza alle spalle ed e’ stata forse questa grande esperienza e la preparazione dello staff ad evitare a LOTRO molti dei classici problemi collegati al lancio di un MMO sul mercato internazionale e ad affrontare i primi difficili mesi senza tutte quelle innumerevoli sbavature che hanno seriamente compromesso il successo di titoli a volte più promettenti come Age of Conan o Warhammer OnLine.

I numeri purtroppo non sono noti. Le ultime notizie, risalenti al 2008, davano LOTRO a 180.000 sottoscrizioni anche se nelle innumerevoli discussioni sui forum dedicati ai MMORPG molti appassionati azzardano stime che passano da 150.000 utenti ( nel peggiore dei casi ) a 500.000 e anche più sottoscrizioni attive. Qualunque sia questo numero, non deve essere basso perche’ i server sono densamente popolati, specialmente quelli europei, e lo staff di LOTRO non ha subito i drastici tagli che sono caratteristici e distintivi segni di declino economico dei MMO e così frequenti in questi tempi di crisi.

Vi e’ poi da considerare che LOTRO, diversamente dalla numerosissima concorrenza, ha una politica di prezzi molto aggressiva, con un canone più basso della media, più rispettoso del rapporto di valore delle differenti valute ( in molti casi il prezzo puramente numerico e’ uguale sia per clienti che pagano in dollari americani sia per clienti che pagano in euro con grande svantaggio per i secondi ) e con la possibilità praticamente unica di sottoscrivere un abbonamento a vita. Su questo ultimo punto vale la pena di notare che mentre molti MMO possono vedere fluttuare il numero delle sottoscrizioni, LOTRO avendo un gran numero di abbonati “a vita” con l’account permanentemente aperto, ha sicuramente un grosso vantaggio a livello numerico.

Unico: Ma che cosa rende particolare questo gioco? La prima risposta e’ persino banale: l’ambientazione. LOTRO, come Age of Conan e altri titoli, può contare su un background notissimo e che, grazie alla recente trilogia di film, e’ ormai di pubblico dominio. Milioni di persone conoscono l’opera di Tolkien, le avventure di Frodo e della Compagnia dell’Anello e la lotta contro Sauron o perche’ l’hanno letta o perche’ l’hanno vista al cinema o in DVD. Il background di LOTRO non e’ stato quindi creato ad hoc per il gioco ma e’ tratto in modo fedele ( con vincolo contrattuale addirittura ) da due delle opere più famose dello scrittore britannico: Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit. E questo e’ certamente un punto di forza di LOTRO che lo distingue da molti altri MMO la cui ambientazione e’ stata studiata a tavolino o e’ stata “importata” da giochi da tavolo come Warhammer Online.

Ogni particolare e’ curato con grande attenzione. In un disegno di Bilbo, appeso nella casa appena abbandonata e donata a Frodo, ecco ricomparire Smaug il temibile drago che dominava Sotto la Montagna.

Ovviamente non tutti i gusti possono gradire il fantasy di Tolkien. Nani, elfi, troll, anelli del potere e nazgul sono dei clichè ormai e l’utenza, che prima di LOTRO ha molto spesso già giocato ad altri MMORPG fantasy e quindi si e’ già imbattuta in ambientazioni meno classicheggianti di quella tolkeiniana, può non gradire lo schema quasi standard dell’ambientazione di LOTRO. Ad onor del vero però si potrebbe obbiettare che, se anche il videogioco e’ arrivato tardi in un mondo in cui molti temi fantasy sono fortemente influenzatiidall’opera di Tolkien, LOTRO non e’ certo una copia. Se mai si tratta dell’originale da cui molti hanno tratto ispirazione e con cui tutti si sono dovuti confrontare.

PVE: Un’altra caratteristica di questo gioco e’ il gameplay, fortemente improntato al PVE. Anche questa e’ una diretta conseguenza della licenza d’uso del materiale letterario da cui LOTRO trae origine. I detentori dei diritti d’autore non hanno consentito certe forme di gameplay PVP. In LOTRO i giocatori possono impersonare solo personaggi buoni e combattere contro Sauron, possono incontrare e aiutare i membri della Compagnia ma non possono fare altrettanto per le forze dell’Oscuro Signore. Diversamente da giochi come DAOC o WoW – in cui la scelta iniziale della razza/origine del giocatore determina univocamente le alleanze e le ostilità successive creando la possibilità di combattere contro i membri della fazione avversa – in LOTRO tutti i giocatori sono dalla stessa parte e combattono sempre contro avversari NPC senza essere mai in grado di fare scelte etiche/morali che influenzino il proprio futuro o la propria fama. La struttura narrativa di LOTRO consente di vivere avventure nella terra di mezzo con il vincolo di non poter mai uscire dai binari predeterminati, senza mai uscire dal personaggio.

Pur con tutte queste limitazioni di gameplay, l’esperienza complessiva dovuta alla qualità delle quest, della linea di quest principale ( nota anche come “Epic Quest Line” e che accompagna il giocatore da una parte all’altra del mondo a partire dal primo livello fino ai livelli epici mentre il mondo stesso evolve e si dipanano le vicende della Terra di Mezzo ), dell’interazione tra giocatori, i raid, i dungeon da esplorare, la vastità del mondo da esplorare, di deed da compiere e di oggetti da guadagnare, e’ tale da aver fruttato a questo titolo la fama di essere tra i migliori giochi improntati al PVE.

Ma anche PVP: Premesso tutto questo, sarei colpevolmente impreciso se non ricordassi che LOTRO ha anche una sezione PVP anche se in qualche moto avulsa da quella PVE. Ai giocatori e’ infatti permesso, anche se con grandi vincoli, creare dei personaggi malvagi. Orchi, troll e sudroni possono essere impersonati dagli abbonati di LOTRO e con questi e’ possibile combattere contro altri giocatori umani ma non lungo tutta il mondo elettronico della Terra di Mezzo, nè in regioni specifiche ( come avveniva in DAOC nella famosa “frontiera” ). L’unica area in cui e’ consentita l’interazione – sarebbe meglio dire l’oppposizione – tra giocatori sono le Ettenmoors, terre contese dove le forze di Angamar combattono gli eserciti di elfi, uomini, nani ed hobbit con la particolarità che i giocatori che combattono per la fazione di Sauron possono usare solo personaggi creati ad hoc (direttamente di 60esimo livello, vincolati a non uscire dalle terre contese ma comunque capaci di una certa progressione non con l’esperienza ma con l’acquisizione di punti destino utili per sbloccare abilità avanzate ), mentre quelli che parteggiano per le forze del bene devono usare i loro personaggi normali e quindi portarli, di avventura in avventura, almeno al 40esimo livello prima di poter combattere in quello che ha preso il nome di Monster Play.

Quest, deed e Epic Quest Line: LOTRO non sarebbe stato catalogato dagli appassionati di MMORPG come gioco prettamente PVE se non avesse potuto vantare una serie di contenuti di grande qualità e di vaste dimensioni. Nei sessanta livelli di esperienza dei personaggi degli eroi, e’ possibile compiere quest singole, quest a catena ( in cui ogni passaggio oltre ad essere ricompensato apre la possibilità a partecipare a quest successivamente più difficili e ricche ), Epic Quest ( quelle che di fatto fanno “evolvere” il mondo, portando il giocatore, talvolta da solo, talvolta con altri compagni in istanze separate in cui avvengono il mondo letteralmente cambia sotto gli occhi dello spettatore, le città vengono distrutte e date alle fiamme, le fortezze cadono di fronte ad eserciti nemici e la storia del Signore degli Anelli viene narrata con le avventure della Compagnia dell’Anello e la guerra contro Sauron ), istanze, raid e deed.

Questi ultimi, vera innovazione di gameplay poi ripresa anche in giochi come Warhammer Online, meritano di essere spiegati nel dettaglio. I deed sono imprese, a volte collegate alla classe o alla razza del personaggio e quindi non universalmente disponibili, che devono essere compiute per ottenere un premio. Spesso il giocatore si accorge di una nuova impresa da compiere per puro caso, avendo ucciso per la prima volta un mostro, avendo usato una skill o avendo esporato una rovina. Quando il deed viene attribuito e’ possibile progredire nel deed seguendo le istruzioni specifiche ( uccidere altri mostri dello stesso tipo, usare altre volte la stessa skill o esplorare le altre rovine della regione ) fino al completamento dell’impresa e all’ottenimento del premio che spesso e’ un miglioramento del proprio personaggio con conseguenti bonus sui suoi attributi o sulle sue capacità.

In una istanza privata si svolge uno dei capitoli della Epic Quest Line. La compagnia di Elewelyn deve aiutare Legolas e affrontare il male che si annida persino nelle terre vicino a Rivendell. Le forze del male sono sempre all’opera e pronte a corrompere e macchinare per trovare nuovi alleati con cui combattere ogni essere vivente libero nella Terra di Mezzo.

Non solo xp: In LOTRO non e’ necessario combattere sempre. Come nella maggior parte dei MMORPG, i giocatori possono anche dedicare parte del proprio tempo a creare oggetti con le numerose arti disponibili ( dalla cucina alla sartoria ) ovviamente solo dopo aver prima reperito le materie prime necessarie raccogliendo frutti di bosco, coltivando o estrando minerali dalle rocce. Oltre alle nove classi ( Borseggiatore, capitano, campione, guardiano, cacciatore, lore-master, menestrello, rune-keeper e warden ) sono presenti sette vocazioni ( fabbricante di armi, fabbricante di armature, esploratore, storico, falegname, furiere e operaio ) che determinao quali abilità di crafting e raccolta materiali il personaggio potrà apprendere e eviluppare nella propria vita.

Terra di mezzo: Come nell’opera di Tolkien, la Terra di Mezzo elettronica di LOTRO e’ in costante evoluzione, non a causa dei continui combattimenti contro le forze del male di Melkor e di Sauron ma a causa delle patch del gruppo di sviluppo. In modo simile a EVE, il mondo di LOTRO e’ costantemente aggiornato ed ampliato con l’aggiunta di nuove terre e di nuovi capitoli dell’Epic Quest Line. Nel corso dei due anni dall’uscita la terra esplorabile e’ stata ingrandita in modo sensibile fino quasi a raddoppiare con l’aggiunta di molte regioni che alla release erano solamente indicate nella mappa generale ma non erano accessibili. E’ opinione comune, suffragata dalle dichiarazioni rilasciate, che pezzo dopo pezzo tutte le aree della Terra di Mezzo diverranno visitabili probabilmente in ordine di importanza e compatibilmente con il background e il gameplay ( il che vuol dire che Mordor sarà tra le ultime ad essere messe in linea ). Tutti questi ampliamenti sono stati gratis, ad eccezione di Moria, per la quale e’ stata rilasciata la prima ed unica espansione ufficiale a pagamento.

MoM: Mines of Moria e’ uscita a marzo del 2008 e ha alzato il livello massimo dei personaggi dal 50esimo al 60esimo livello con relative skills e abilità eroiche. E siccome un eroe senza armi e armature non e’ tale, sono stati inseriti nuovi set, ottenibili con chain quest e tramite due NPC che gestiscono la creazione e la customizzazione di oggetti speciali ( un’arma e un oggetto vario per ogni classe ). Tali oggetti possono progredire assieme al personaggio, migliorando le proprie potenzialità con l’andare del tempo e, grazie ad un sistema che non elimina l’elemento stocastico, possono avere combinazioni pressochè infinite di caratteristiche e bonus. Oltre agli oggetti nuovi, MoM ha aggiunto nuove regioni, alcune in parte visitabili anche a chi non ha acquistato l’espansione come l’Eregion, nuove istanze ( molte delle quali nella regione di Moria e dedicate a fellowship di 6 giocatori ), due nuove classi ( Warden e Rune-Keeper ) e cinque nuovi “libri” ( quest ) della Epic Quest Line, poi espansa con due ulteriori libri nelle patch gratis successive.

PVP-PVE: E’ difficile giudicare LOTRO sotto questo aspetto. Il PVE e’ ben sviluppato, appagante, impegnativo per chi decide di immergersi eppure leggero per chi non sente la necessità di toccare il limite e arrivare al top. Persino le istanze hanno due modalità: quest e hard mode. Nella modalità quest si giocano così come sono state pensate, con script e dialoghi, eventi e combattimenti. Nella modalità hard sono spesso spoglie dell’elemento narrativo, sono più impegnative ovviamente, magari persino a tempo ma hanno ricompense decisamente migliori con maggiori possibilita’ di generare oggetti rari e potenti. Il lato PVP non e’ abbandonato al proprio destino: ci sono fortezze da espugnare, punti destino da acquisire e spendere, imprese da completare sia come eroe che come mostro e persino un dungeon da sbloccare con il possesso delle roccaforti dell’Ettenmoors un po come avveniva in DAOC con Darkness Falls. L’impossibilità di vivere la parte malvagia del gioco e di poter vedere la Terra di Mezzo attraverso gli occhi degli orchi o dei troll solo nei combattimenti nella regione abilitata al Monster Play e’ sicuramente un vincolo molto pesante per gli appassionati di PvP e quello che realmente può mancare, e forse spesso manca veramente, e’ l’incentivo a giocare dalla parte dei cattivi. E mancando un nemico da combattere, spesso anche gli eroi si trovano disoccupati.

Tra un’avventura e l’altra capiterà anche di incontrare personaggi chiave del Signore degli Anelli in eventi non raccontati direttamente ma magari solo accennati.

Pregi: Immersivo. Senza nulla togliere all’epopea di Conan o ai background di Guild Wars o di Warhammer, alle storie di Tabula Rasa o di Ultima, il background del Signore degli Anelli e’ un’opera d’arte e l’impatto che ha sul gioco e’ evidente. Nei server RP, anche se con l’andare del tempo il gioco di ruolo si e’ ridotto sostanzialmente, si respira il profumo della Terra di Mezzo. Andare alla locanda del Puledro Impennato e vedere menestrelli suonare ( e sentirli suonare ) e nani bere birra accanto a uomini e hobbit e’ uno spettacolo. Vivere la storia del Signore degli Anelli non e’ cosa di tutti i giorni. A meno di non avere un account illimitato di LOTRO.
Bello. Non e’ un gioco modernissimo e nei due anni che son trascorsi sono usciti giochi visivamente impressionanti come Age of Conan. Ma l’uso dei colori, la grafica pulita, il mondo così bello e a volte terribile e pauroso, sono uno spettacolo fantastico. Certe ambientazioni sono state riprodotte non solo con perizia ma con il cuore. Chi ci ha lavorato apprezza l’opera di Tolkien e ce ne regala una versione elettronica.
Vasto. Il mondo esplorabile e’ enorme così come le cose da fare. Ed e’ in costante aumento, sia con espansioni a pagamento sia con patch gratis. Per ora solo una piccola prate della Terra di Mezzo e’ visitabile e mancano molti luoghi chiave. Ma uno alla volta arriveranno tutti.
Amichevole. Non e’ una qualità intrinseca del gioco ma della comunità di persone che ci giocano e che rispetto ad altri giochi dimostra un grado di civiltà mediamente superiore. La gente e’ amichevole e, con le dovute eccezioni, gentile ed educata. E’ facile essere aiutati anche da sconosciuti e ci si sente veramente come uomini, elfi, nani ed hobbit in una terra ostile, spesso involontari alleati di fronte alle forze del male.

Difetti: Vincolante. Devi scegliere un ruolo nella Terra di Mezzo e lo devi seguire. Non puoi fare quel che vuoi, non puoi uscire dal personaggio, non puoi fare cose contrarie al background. O ami l’ambientazione o rischi di trovarla scomoda e stretta.
Impegnativo. Per apprezzarlo fino in fondo devi comunque spendere molto molto tempo. Certe istanze come Fornost – che non sono nemmeno parte dell’end game – richiedono molte ore per essere completate e a volte devono essere compiute due volte per fare tutte le quest disponibili. I deed compaiono ovunque, con decine di titoli diversi, premi e virtù e richiedono molto tempo per essere completati.
Sconosciuto. Non e’ uno dei MMORPG più famosi al mondo. Forse colpa di una campagna di marketing poco agguerrita, LOTRO non gode della fama di giochi qualitativamente meno raffinati e di minor successo. La turbine ha compiuto lo stesso errore con D&D Online che infatti e’ risultato un insuccesso economico.

Una scena che non può non emozionare chiunque abbia letto lo Hobbit.

Cose da fare assolutamente: Pranzare nell’ultima casa accogliente. Bere una birra alla locanda del Puledro Impennato. Affrontare una notte a Colle Vento. Visitare la Collina. Esplorare Tumulilande dopo aver sconfitto il vecchio Uomo Salice evitando accuratamente di visitare tom Bombadil. Passeggiare per brea. Risolvere gli indovinelli di Bilbo a Granburrone. Scoprire i resti dei tre Vagabondi che attaccarono Bilbo e la spedizione dei Nani. Andare nella casa di Bilbo e vedere il disegno di Smaug. Suonare uno strumento assieme a qualcuno. Combattere il Re Stregone di Angmar a Carn Dum e a Fornost. Penetrare in Moria e scoprire l’esito della spedizione di Balin. Affrontare il Flagello di Durin. Visitare Lorien. Ammirare le Montagne Grige.

Giudizio finale: Non c’e’ nessuna scusa al mondo per chi ama il Signore degli Anelli. LOTRO e’ un titolo per molti ma non per tutti. Potrebbe risultare sopratutto indigesto agli amanti del low fantasy e a chi non ha apprezzato mai molto l’opera di Tolkien. Anche agli amanti del PVP molti aspetti di questo gioco possono non andare a genio. Ma nonostante tutto sono molto più numerosi i buoni motivi per giocarlo che quelli per non giocarlo. La qualità complessiva del gioco, i mille piccoli particolari e la cura con cui ogni cosa e’ rifinita e migliorata costantemente, sono ottimi motivi per sottoscrivere un abbonamento a vita sopratutto se prevede di giocare più a lungo di una quindicina di mesi ( break event point oltre il quale il risparmio inizia a diventare palese ).

Voto: 8,5

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