Diario dopo la release
Il diario e’ chiuso. Ho perso rapidamente interesse per questo gioco, di fatto anticipando di qualche settimane l’intera comunità, a causa di un sistema di quest molto ripetitivo, di una scarsa profondità del gioco e di una forzata interazione con gli altri giocatori ( ma mal supportata dall’interfaccia e dai meccanismi del gioco ). Alla fine gli stessi dev di PotBS si sono resi conto del crollo delle presenze – molto superiore alla flessione fisiologica che c’e’ dopo il primo mese gratis – e hanno unificato i server per cercare di tenere le comunità abbastanza numerose da non collassare. Da quel che ho potuto leggere nei vari forum, il tentativo e’ riuscito a meta’ e l’uscita di Age of Conan e quella “imminente” di Warhammer, non stanno aiutando questo piccolo mmorpg a rimanere a galla.
19/02/2008 – ore 18.45: Son settimane difficili per il capitano Clarke. Il suo giocatore non ha avuto tempo da dedicarle e Clarke langue al trentesimo livello, incapace di proseguire, di fare affari ( anzi ha perso quasi 45.000 dobloni in merce gettata a mare durante un incontro con pirati spagnoli , di cambiare nave e di contribuire alla guerra che vede l’Inghilterra sempre piu’ in difficolta’.
02/02/2008 – ore 20.00: Il capitano Clarke ha una nuova nave: una fregata Stralsund. Non e’ un modello di lusso, non e’ veloce, non e’ corazzatissima ma ha dei buoni cannoni anche se per usare al massimo la propria potenza di fuoco deve per forza arrivare a ridosso del nemico e, con la sua scarsa velocità, non e’ una cosa semplice. Ma ha 20 cannoni da 10 libbre, 8 da 4 libbre, 4 columbrine e due cannoni da 12 libbre posti dietro il cassero. Complessivamente Eileen non si può lamentare anche se dopo le passate esperienze di pvp ha qualche perplessità sull’impiego di fascelli lenti ancorchè ben armati.
L’HMS Victoria durante il viaggio inaugurale.
31/01/2008 – ore 19.00: Oggi Eileen ha fatto il venticinquesimo e il ventiseiesimo livello. Tutto in una giornata di estenuanti battaglie. Ha usufruito anche dei bonus di esperienza che si possono comprare a Port Royal con le taglie delle navi catturate ma questo non sminuisce la sua opera di automiglioramento. Il capitano Clarke ha anche partecipato ad alcuni combattimenti a largo di Puerto Cabezas nello Yucatan, durante i quali però anche se ha dato misura del proprio valore affrontando un comandante di 31 esimo livello e riempiendolo di cannonate fino a distruggere l’armatura posteriore della sua nave, non e’ riuscita ad affondare nessun nemico. Al contrario il nemico, vigliacco e infido, ha affondato due volte un suo compagno di squadra che doveva fare da esca ed e’ stato ovviamente mangiato e digerito. La guerra e’ guerra.
E a proposito di guerra, per l’inghilterra son guai. Puerto Cabezas e Bluefield stanno per cadere nelle mani di francesi e spagnoli. Ma Eileen Clarke nulla può fare per difendere la propria amata patria visto che le alterne fortune della guerra al momento la vedono alle prese con.. problemi di altra natura.

Capitani si e’ nel cuore. Non importa cosa si comanda.
29/01/2008 – ore 15.00: Un caro vecchio amico di mille lamerate mi ha raggiunto nel mondo caraibico della SOE. Diamo il benvenuto al capitano Lachlan McIntire, noto per le cattive abitudini come parlare di politica a tavola, raccontare barzellette sporche, indicare le persone, non tirare la catena del bagno e lasciare sempre la tavoletta alzata ma molto apprezzato per il gergo piratesco e il brio che lo contraddistingue nelle battute di pesca.
Il capitano Lachlan McIntire mentre, con sguardo torvo, cerca qualcuno che gli possa ricordare dove ha parcheggiato la sua nave la sera prima. Arrrr!
26/01/2008 – ore 23.00: Lo zinco si vende molto bene. Ogni sera il capitano Clarke fa un viaggio da Charlestown a Bartica per portare un carico intero di zinco da vendere nella nottata e ogni mattina il mercato di Bartica e’ completamente svuotato dalle ordinazioni degli acquirenti nordamericani. Eileen ne e’ soddisfatta e ha deciso di non invesitre oltre nella produzione. Finchè la nicchia che si e’ scelta funzionerà, non avrà bisogno di incrementare la produzione ma viverà di rendita. Eileen non e’ una capitalista sfrenata. E’ avversa al rischio e non ama investire. E’ una capitalista all’italiana anche se nelle sue vene scorre sangue inglese.
Il campo di azione del capitano Clarke e della società Royal Mediterranean Fleet si e’ trasferito ormai alla zona dello Yucatan dove le missioni belliche e gli avversari sono più difficili da affrontare così come le ricompense sono più ricche.
Sul lato militare, la fazione inglese ha recuperato in parte le sconfitte dei primi giorni “acquistando” un porto ai francesi e uno agli spagnoli. I pirati ancora non hanno combinato nulla.
24/01/2008 – ore 20.00: Con l’arrivo di moltissimi giocatori, sopratutto sul server dove gioco, l’economia e’ diventata piu’ vivace e la gente compra e vende di più. Questo ha comportato un drastico aumento degli affari del capitano Eileen Clarke che finalmente ha qualche profitto sopratutto dalla vendita di zinco. Il legno teak continua ad essere indesiderato come e’ sempre stato ma questo ad Eileen Clarke non interessa. A lei piacciono molto le foreste di Charlestown e tutto sommato e’ contenta di non doverle abbattere e vendere al miglior acquirente.
La sera il capitano Clarke passa gran parte del proprio tempo a battagliare con i compagni di gilda ( ops.. society ) e prosegue la sua ascesa nei ranghi della marina inglese. Al momento ha raggiunto il livello 23 e ha deciso che terrà la sua fregata ( la “pisellonen” come e’ stata ormai soprannominata ) fino al ventisettesimo livello quando finalmente cerchera’ un vascello più idoneo alle sue capacità.
22/01/2008 – ore 21.00 : Seppure a singhiozzi, il mondo di pirates of the burning sea si e’ animato nel primo giorno di release ufficiale. I giocatori vecchi e nuovi sono entrati con qualche rallentamento dovuto all’enorme traffico assorbito dal SOE Access, preso letteralmente d’assalto da un enorme numero di persone desiderose di iniziare subito a solcare i mari dei caraibi. Anche i server di gioco hanno avuto qualche singhiozzo e qualche disconnessione di massa dei client connessi ma il temuto lag non si e’ presentato nemmeno quando la popolazione del server Roberts ( il più affollato tra tutti i server ) ha raggiunto livelli mai visti prima: medium in tutte le fazioni e Very Heavy in quella inglese.
Probabilmente spinti dalla curiosità e dalla possibilita’ di fare prede facili, molti giocatori del preorder hanno attaccato i porti delle fazioni avversarie concentrandosi sopratutto su quelli inglesi e si sono verificati i primi scontri mentre le aree nei dintorni venivano abilitate al pvp.
Nella prima serata di gioco gli inglesi hanno perso il controllo di due città, Port of Spain e Belize, e sono passati in coda nella graduatoria dei punteggi di fazione


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