Un buon giorno
Non ho l’abitudine di parlare di politica su questo blog. Non e’ mai stata mia intenzione raccontare su queste pagine quello che penso ( a meno che non si parli di giochi, film o romanzi ).
Ma oggi lo devo dire: e’ stato un bel giorno quello di ieri. Avrebbe potuto andare meglio se non ci fosse voluta l’Unione Europea ad insegnarci qualche cosa riguardo ai diritti ma in fin dei conti non mi lamento. E’ stato difeso il diritto di chiunque ad entrare in una scuola pubblica senza vedere un simbolo di una religione.
C’e’ sempre chi parlerà di tradizioni ( allora chi viene ad abitare a bergamo deve per forza adeguarsi ed imparare a mangiare i casoncelli e la polenta e osei? ), chi dirà che la nostra cultura e’ cattolica ( e io che pensavo che l’europa fosse figlia dell’illuminismo.. ), chi “questi arrivano e ci tolgono i cricefissi!” ( e se anche così fosse ci hanno fatto un piacere perche’ avremmo dovuto farlo noi 50 anni fa ), chi “dove andremo a finire? Dovremo pregare tutti rivolti alla Mecca?” ( quando in realtà non e’ stata favorita un’altra religione ma e’ stata messa quella cattolica sullo stesso piano delle altre, come e’ giusto che sia in uno stato laico ).
Molti avranno da ridire. Lasciamoli parlare, e’ loro diritto.
Intanto però io mi godo questo bel momento.
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