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Archivio per la categoria ‘Videogiochi’

Un giocoso settembre

6 settembre 2010 Nessun commento

Con la fine dell’estate di solito escono molti nuovi titoli. Settembre 2010 si preannuncia interessante. Vediamo un po che cosa ci riserva:

  • Amnesia the dark descent: dagli sviluppatori del trio Penumbra ecco un nuovo gioco horror/survival in soggettiva. La demo e’ già disponibile e, a detta di molti, e’ anche abbastanza spaventosa. Io personalmente ho giochicchiato ai titoli precedenti e li ho trovati abbastanza emozionanti ma non ho ancora avuto tempo di provare questa demo. La particolarità di questi giochi e’ la fragilità del personaggio principale ( niente scontri a fuoco quindi, “non sono un eroei di hoolywood” dice di se il protagonista ), l’atomosfera cupa e la tensione creata dai suoni e delle musiche tetre. Amnesia promette enigmi difficili che obbligheranno il giocatore a interagire con gli oggetti circostanti in modo simile a come farebbe nella realtà ( per aprire un cassetto bisogna afferrare col puntatore la maniglia e tirare il mouse, per intenderci ), tanta esplorazione e molti spaventi. L’attesa e’ breve: data di uscita prevista 8 settembre
  • Recettear: An Item Shop’s Tale: giochillo indie che ha stregato con la sua demo molta gente sia all’estero che in italia. C’e’ chi lo ha definito Kawaii ( troppo ), c’e’ chi ha detto che e’ un gioco per bambini e per farmer. Ma ha fatto molto parlare di se e sembra avviato a vendere parecchio. Lo scopo del gioco e’ semplice: far funzionare a dovere un negozio di articoli magici, soddisfando le richieste dei clienti e procacciandosi ( nei dungeon ovviamente! ) la merce da mettere in vendita. La grafica e’ molto carina e fumettosa e lo stile fortemente orientale. Data di uscita: 10 settembre.
  • King’s BountyCrossworlds : espansione non stand alone di Armored Princess, questo ultimo capitolo della saga di King’s Bounty promette 2 nuove campagne, nuove unità ( gli orchi ) e ovviamente nuove armi, incantesimi, armature, nemici, abilità e quest ad un prezzo contenuto. Ovviamente, per essere fedele alla serie, il titolo promette una campagna che a livello hard e’ veramente difficile. Siete avvisati. Data di uscita: 17 settembre.
  • Patrician IV: di questo titolo si sa ancora molto poco se non che e’ l’ultimo erede della serie Patrician ( la quale ha avuto come spin off la serie Port Royale ). Basandosi su questa informazione e’ abbastanza facile immaginare che si tratti di un gioco ibrido di strategia commerciale, combattimenti navali, city building e commercio in cui il protagonista ( imprenditore, generale, politico o pirata dei tempi della Lega Anseatica ) può usare veramente qualunque mezzo per arrivare al successo. Ho trovato la serie sempre molto interessante e ben curata. Patrician III in particolare era molto sofisticato e aveva un buon sistema di automazione delle rotte che riduceva il micromanagement tipico delle partite più avanzate. La libertà in genere e’ sempre notevole al punto che e’ possibile entrare in politica, fare guerre, corrompere giudici e politici, diventare pirati, andare a caccia di tesori, seguire delle quest o dedicarsi esclusivamente al proprio impero economico. Il successo non e’ facile da raggiungere perche’ un motore economico provvede ad appiattire i profitti delle rotte più sfruttate seguendo la legge della domanda e dell’offerta e perche’ pirati ed avversari tendono a gettarsi – come e’ giusto che sia – su chi sta facendo troppi profitti. Data di uscita prevista: 14 settembre in digital delivery, 17 settembre scatolato.
  • Spellforce 2: Faith in Destiny: seconda espansione del secondo capitolo della saga Spellforce. Anche di questo titolo non si sa molto se non che verrà usato il medesimo motore di Spellforce 2 con i dovuti potenziamenti grafici. La serie si distingue per il peculiare gameplay che mette il giocatore in condizione di controllare una serie di personaggi/eroi con abilità, caratteristiche uniche, inventari e progressioni di esperienza tipici del genere action RPG in un contesto da RTS con base building e controllo di eserciti in mappe abbastanza complesse e vaste. Il background e la trama – nei precedenti episodi della saga – sono sempre stati tra le caratteristiche più importanti, con tante sottoquest, trame e colpi di scena. Data di uscita : 24 settembre.
  • Dead rising 2: il primo episodio era un’esclusiva X360 ( e ha in grande parte contribuito alla mia decisione di comprarmi una console Microsoft ). Questo seguito, ambientato poco dopo il primo ma con un diverso protagonista principale, sarà un titolo crossplatform ed uscirà per X360, PC e PS3. Il gameplay non dovrebbe essere troppo diverso dal primo ( e ci mancherebbe! ) capitolo ed e’ proprio questo che i fan e giocatori di Dead Rising vogliono: un titolo in cui e’ possibile e doveroso macellare migliaia di zombie nel modo meno ortodosso possibile mentre una storia – si spera interessante – collega una rissa alla successiva. Data di uscita: 24 settembre.
  • Civilization V: non dovrebbe essere necessario presentarlo. E’ il quinto capitolo ufficiale di una serie che tra spin off, boardgame riedizioni open source e seguiti fatti da altri team di sviluppo che nel corso degli anni si trovarono ad avere i diritti legati al nome, conta un parco di quasi una trentina di titoli. La grandiosità dell’idea di Syd Meier, benchè non completamente originale e in parte ispirata da un precedente boardgame degli anni 70, sta nel secondo titolo del capostipite “Build an empire to stand the test of time”. In civilization il giocatore si trova a comandare una nazione dagli albori della civiltà umana fino ad un futuro non troppo lontano da oggi. Lo scopo del gioco e’ quello prima di tutto di sopravvivere e non farsi annientare da altre nazioni o dalle popolazioni barbare e, se possibile, primeggere militarmente, diplomaticamente o culturalmente, vincendo il gioco annettendo le altre nazioni, sviluppando una cultura dominante, facendosi eleggere a leader della Nazioni Unite ( cosa che può essere vincente solo in un videogioco ) o spedendo un’astronave su Alpha Centauri. Civilization V promette molte innovazioni sia sul combattimento che nell’uso delle risorse. Data di uscita: 24 settembre.
  • Final Fantasy XIV: la sua open beta e’ appena iniziata e durerà fino alla release, i commenti che alcuni giocatori ammessi ai test si sono fatti scappare non sono proprio entusiasti, ma a fine mese, per chiudere in bellezza, arriverà l’ultimo capitolo della lunga e discussa saga di Final Fantasy. Per la prima volta uscirà prima per PC e poi per PS3 ( a riprova delle difficoltà tecniche che il titolo sta incontrando ) ma non e’ detto che questa si riveli una scelta fruttuosa. Ad ogni modo e’ necessario segnalarlo giusto per chi pensa di avere qualche decina di euro di troppo e vuole provare sin dal day one ( cosa spesso troppo rischiosa ) questo nuovo mmorpg fantasy. Data di uscita: 30 settembre.

Theira compie 3 anni

14 luglio 2010 Nessun commento

Non oggi ma tra una decina di giorni. Siccome però devo pagare il quarto anno a brevissimo voglio festeggiare oggi con chi ogni tanto perde qualche minuto per venire su questo blog a vedere se ci sono novità.

E per rendere questa visita meno improduttiva del solito ecco le novità della settimana: aggiornati i miei presonaggi su Eve e completata la guida per la produzione nella sezione che riguarda l’invention ( mancano ancora i link e le tabelle riassuntive ma il lavoro ormai e’ completato ). Non e’ molto ma e’ tutta colpa del caldo e di APB che mi sta portando via molto tempo e sonno.


Alyxis, Enforcer di Obeya, fa il pieno alla sua macchina prima di partire per qualche dispaccio. Sullo stesso server si e’ già imbattuta in un giocatore che ha avuto la medesima idea ma l’ha applicata ad una panda per fare la macchina dei Carabinieri

APB KttC

13 giugno 2010 Nessun commento

Le chiavi della città. Ecco il nome dell’evento, piccolo ma divertente, per chiudere il bellezza la closed beta e preparare tutto per il lancio definitivo del gioco. Lancio che si farà attendere visto che e’ progrmmato per il 2 luglio. Nel frattempo ho colto l’occasione per provare il mio nuovo pc e fare un filmetto riassuntivo delle mie cinque ore di gioco.

Mount and Blade – Siege

6 giugno 2010 Nessun commento

Ecco un piccolo montaggio di alcune scene di battaglia online con la modalità siege su un server veramente performante ( 120 giocatori e lag inesistente ).

Questo gioco lascia basiti. Rozzo e allo stesso tempo efficace. Ricorda la meccanica sovietica.

Fallen Earth

16 maggio 2010 Nessun commento

Alla fine mi sono deciso e l’ho reinstallato. Avevo partecipato alla fase finale della closed beta ma non mi aveva preso molto e dopo un paio di sessioni di qualche decina di minuti avevo finito per disinstallarlo anche perche’ non mi intrigava per nulla la prospettiva di spendere tempo per un personaggio che una manciata di giorni ( ero stato aggiunto proprio verso la fine dell’ultima settimana ) sarebbe stato cancellato.

Sotto certi punti di vista devo dire che anche il secondo impatto non e’ stato per nulla semplice. Il motore grafico da una parte rende molto bene per risultando spesso molto grossolano ( ombre che vengono proiettate attraverso pareti, oggetti che appaiono e scompaiono, collisioni e sovrapposizioni impossibli degne del miglior Escher ) dall’altra subisce dei formidabili cali di prestazione che annientano l’esperienza di gioco. I paesaggi sono curati, ricchi di rovine, canyon, resti di una civiltà spazzata vià dal disastro e trasmettono benissimo il senso di desolazione e aridità di un mondo spezzato dalle epidemie e dalla guerra nucleare. L’atmosfera post apocalittica e’ ricreata bene ma il gioco resta sempre poco pulito, incompleto, non raffinato.


Dopo un piccolo “contrattempo” nella camera di clonazione e dopo aver scelto che tipo di personaggio giocare, si e’ pronti ( per modo di dire ) ad esplorare il mondo. Benvenuti a Terance. Non e’ un gran posto ma dovreste vedere il vicinato prima di criticare.

Mount and Blade

13 maggio 2010 Nessun commento

Mi sono fatto un piccolo regalo e ho avuto l’ennesima conferma che a volte piccoli team con tanta passione e tante capacità possono riuscire a sviluppare giochi migliori rispetto alle grandi case che investiono milioni di euro.
In Mount and Blade Warband esistono già server da 111 persone per parte e funzionano benissimo.
Qualcuno forse si ricorda dei bluff di una certa casa software molto famosa che promise un mmorpg con rvr “totale” e che alla fine rifilò agli utenti un combattimento istanziato con poche decine di persone per parte?

Zombie che passione!

7 aprile 2010 Nessun commento

I media ultimamente si stanno interrogando sui motivi di questa riscoperta passione per i vampiri. Con le dovute eccezioni ( vedi i sottotipi di “Intervista col vampiro” e il ricco filone del gioco di ruolo di “Vampiri la mascherata” ) non sono mai stato un grande appassionato di questo genere di mostro non morto ma ho sempre apprezzato molto di più lo zombie. Fortunatamente per me negli ultimi anni si sono moltiplicate le opere – di ogni genere e qualità – incentrate su questo peculiare mostro. Ci sono zombie veloci e zombie lenti, zombie stupidi e zombie abbastanza furbi, zombie “mistici” e zombie “scientifici”, zombie originati da virus modificati geneticamente e zombie nati da contaminazioni di composti velenosi di origine militare. Una sola cosa li accomuna tutti: l’istino omicida e la serie di incredibili sciagure che riescono a causare con la loro comparsa. Benvenuti in questo piccolo compendio per gli appassionati del genere!

  • Il ciclo di Romero

La notte dei morti viventi ( Film, 1968 ): Non si può partire per questo viaggio nell’orrore se non da questo titolo. Tecnicamente non e’ il primo film sugli zombie ma di fatto ha definito il genere e, in ogni caso, il film con cui ogni opera successiva si e’ dovuta confrontare uniformandosi o contrapponendosi. Pessimista, critico, cinico, nichilista. Ne “La notte dei morti viventi” non e’ ben chiaro cosa da origine all’epidemia ma i morti tornano a camminare ( per un virus? una cometa? non e’ mai chiarito ). Lenti ma inesorabili, supidi e goffi ma numerosi e quasi inarrestabili, allungano le loro mani per divorare le proprie vittime che fanno fatica ad accettare la realtà, litigano, non riescono a mettere da parte i pregiudizi e non fanno squadra e in generale non fanno una bella fine.

L’alba dei morti viventi ( Film, 1978 ): Secondo film del ciclo dei morti viventi di Romero. Il mondo e’ caduto nelle mani degli zombie che hanno decimanto la popolazione mondiale. Alcuni sopravvissuti si barricano in un supermercato e vivono nel lusso e nell’agio circondati dalla morte che regna ovunque. La critica sociale di Romero si sposta, rimane fine e feroce, il film  montato da Dario Argento e con le musiche dei Goblin e’ veloce e colpisce duro. Oggi non fa certamente impressione come negli anni 70 ma rimane un capolavoro indiscusso dell’horror.

Il giorno dei morti viventi ( Film, 1983 ): Dopo il successo commerciale de “L’alba dei morti viventi”, Romero ci riprova questa volta con un budget iniziale enorme rispetto ai suoi predecessori ( 7 milioni di dollari ) ma poi dimezzato durante i lavori. Il film non e’ certo all’altezza dei primi due e anzi sembra meno curato. La storia, che inizialmente doveva essere epica e ricca, e’ stata tagliata per far fronte alla mancanza di fondi e il risultato e’ una trama poco convincente con personaggi con i quali e’ difficile entrare in simpatia e che spesso si muovono in modo poco sensato e credibile fino ad un finale molto poco convincente.

La terra dei morti viventi ( Film, 2005 ): A quasi venti anni di distanza Romero torna al genere degli zombie dopo il grande successo del remake del “L’alba dei morti viventi”. Questa volta il budget e’ veramente grande, si scritturano attori interessanti come Dennis Hopper, si punta ancora sulla critica sociale che però e’ grezza ed evidente mentre nei primi film era sottile e acuta. Dopo un inizio notevole il film cala costantemente e complessivamente sembra convalidare le tesi di coloro i quali ritengono il filone degli zombie ormai esausto e incapace di partorire idee nuove.

Diary of the dead: le cronache dei morti viventi ( Film, 2007 ): Quarto film della serie di Romero. Questa volta si seguono le disavventure di un gruppo di studenti che viene colto dall’epidemia di zombie mentre gira un film horror. La scusa e’ buona per girare il film di zombie con taglio documentaristico ( o mokumentaristico per essere più precisi ) sfruttando le telecamere che i ragazzi avevano con se per le riprese. Nel film e’ forte l’accenno alle nuove tecnologie e al Web 2.0 con forti riferimenti al lavoro di Brooks “World War Z”. Film passabile, meglio del precedente ma nemmeno accostabile ai primi due.

Survival of the dead ( Film, 2009 ): Quando uscirà in Italia potrò vederlo e commentarlo.

  • Spin off e seguiti non ufficiali

Il ritorno dei morti viventi ( Film, 1985 ): Dalla penna di Russo – il quale aveva scritto assieme a Romero lo screenplay de “La notte dei morti viventi” -  e’ tratto questo film di Dan O’Bannon. Lo spirito nero pervade la pellicola e il regista più volte fa l’occhiolino al fan dei film di zombie di Romero permettendosi persino di farne citare il film dicendo che però non racconta bene fatti realmente avvenuti. Gli zombie di O’Bannon non zoppicano ma corrono a meno di non essere troppo danneggiati, tendono imboscate, parlano e fanno un sacco di cose disturbanti. Il film mantiene sempre un ritmo elevato con dialoghi eccentrici ma divertenti, personaggi veramente antipatici ma interessanti e mostri veramente diabolici fino ad un finale letteralmente esplosivo. E’ per sempre un film d’opposizione al classico ma rimane notevole sotto tutti i punti di vista.

Zombi 2 ( Film, 1979 ): Dal compianto Lucio Fulci un seguito non ufficiale. La trama non ha molti punti in comune con il film di Romero apparte l’argomento ( i non morti appunto ) eppure il film venne lanciato come se fosse il seguito di “Zombi”, che e’ il titolo italiano de “La notte dei morti viventi”, salvo poi cambiare le cose successivamente variando il nome del film in alcuni paesi per problemi di copyright. Il sangue e gli effetti splatter sono veramente notevoli in un film che per anni ha subito pesanti tagli dalla censura per via di scene molto crude e poi passate alla “storia” del cinema horror come la scena dell’occhio strappato.

Zombi 3 ( Film, 1988 ): Seguito ufficiale di Zombi 2 e non ufficiale del solito “La notte dei morti viventi” di Romero, iniziato da Fulci ma poi abbandonato per problemi di salute o più probabilmente per incomprensioni con lo staff, questo film riporta in scena zombi creati da un esperimento militare, soldati e civili dilianiati da mostri non morti e scene efferate. Assieme al suo predecessore e’ ormai considerato un cult ben oltre alle sue effettive qualità.

  • Remake

La notte dei morti viventi ( Film, 1990 ): Tom Savini, mago degli effetti speciali dei film di Romero, si cimenta nel remake del film del ’68. La trama non e’ molto diversa così come alcune meccaniche tra i personaggi. Quello che cambia veramente e’ il personaggio di Barbara. La critica lo ha stroncato per poi scoprirsi più misericordiosa qualche anno più tardi.

L’alba dei morti viventi ( Film, 2004 ): Remake del film di Romero e diretto da Zack Snyder ( 300, Watchman ), “L’alba dei morti viventi” e’ un film di ottima qualità con attori molto bravi, anche se non molto conosciuti, effetti speciali ottimi, grande dispiegamento di mezzi, truccatori e centinaia di zombie nelle scene più grandosie. La trama si discosta molto da quella del film del ’78 ed e’ ricca di citazioni ( lo sceriffo e il predicatore della tv per dirne solo due ) con scene molto crude ma anche tocchi di classe e svolte del tutto inaspettate. La critica sociale svanisce, l’azione prende il sopravvento ma l’orrore e’ evocato con maestria e raramente si sono visti zombie così “belli”.

  • Zombie moderni

28 giorni dopo ( Film, 2002 ): Dalla regia di Danny Boyle un film brutale, innovativo e irruente. Gli zombie questa volta sono sostituiti da malati di un virus simile alla rabbia – il virus “Rage” – che infetta le persone in pochi secondi e le strasforma in esseri folli e furiosi. Ambientato in inghilterra questo film può contare su una regia di alta qualità, su uno scenario unico e ambientazioni e sequenze di rara forza evocativa come la camminata di Jim nel centro di Londra. Da vedere assolutamente.

28 settimane dopo ( Film, 2007 ): Il virus “Rage” che sembrava scomparso torna in azione con il solito fiume di sangue e le consuete morti atroci. L’originalità del primo film lascia il passo a una serie di cose già viste ( e fatte meglio, oserei dire ). 28 settimane dopo si fa vedere e può anche divertire. Alcune scene sono molto forti e interessanti ( i primi minuti sono senza ombra di dubbio i migliori del film ) ma nel complesso si ha la netta sensazione che a far nascere questo film ci sia solo l’interesse economico di far cassetta dopo il successo clamoroso del film di Boyle ma senza avere alcuna idea nuova e senza essere nemmeno in grado di riproporne i temi migliori.

Undead ( Film, 2003 ): Questa volta l’origine del flagello e’ il cosmo che scaglia su una tranquilla cittadina australiana uno sciame di meteoriti infetti. La gente del posto si trasforma in una folla di mostri mutanti mentre alcuni sopravvissuti cercano di non farsi mangiare. In questo film c’e’ più cuore che tecnica ma va bene così. L’humor nero non e’ sempre efficace ma quando funziona l’effetto e’ notevole. La trama sembra molto poco originale ma lo spettatore lentamente si accorge che c’e’ molto di più di quello che sembra e il finale fa l’occhiolino a tutti i mostri sacri del genere horror zombie.

Resident evil ( Film, 1995 ): La trasposizione – decisamente libera – del famoso videogioco della Capcom. Resident evil fa parte di una trilogia di qualità costantemente descrescente e budget inversamente proprozionale alla bontà della pellicola. In verità nemmeno il primo film della trilogia si avvicina alla sufficienza ma tutto sommato rimane interessante per gli appassionati di zombie che hanno anche apprezzato il videogioco. In Resident evil il finimondo e’ scatenato da un virus – il T virus – che causa orribili mutazioni e fa rivivere i morti con la piccola controindicazione di renderli ghiotti di carne umana. Milla Jovovich si prodiga uccidendone parecchi in modi generalmente molto poco sensati ( ma nei seguiti la situazione peggiora drasticamente ) e, per risollevare il morale del pubblico maschile, mostra parecchio di sè.

  • Parodie

Shaun of the dead ( Film, 2004 ): Commedia noir pervasa di spirito british con attori fantastici e una interminabile serie di citazioni ad altri film del genere, situazioni classiche dell’horror ma riviste in chiave demenziale e deliziose chicche che hanno fatto e faranno la felicità di tutti gli amanti del genere ( o dell’humor britannico ). Lo stesso Romero ha apprezzato questo film al punto di chiedere all’attore protagonista di partecipare al suo “Land of the dead”. Ovviamente come non morto. Imperdibile.

Zombieland ( Film, 2009 ): Non so come sia ma deve essere interessante. E i responsabili degli oltre 8 mesi di ritardo tra il lancio americano/europeo e quello italiano ( che non avverrà prima di giugno 2010 ) dovrebbero pagare la propria incapacità con il licenziamento.

Planet terror ( Film, 2007 ): Dal concept film “Grindhouse” di Tarantino e Rodriguez, questo film si ispira e ricalca in tutti i modi possibili i film horror anni 80. Effetti speciali ottimi ( quando non sono all’altezza e’ solo perche’ cercano di riprodurre le tecniche degli effetti dei vecchi film ), trama genialmente trash, attori perfettamente incapaci, dialoghi volutamente farseschi. Tutto e’ esattamente come non dovrebbe essere e il risultato e’ ottimo. Ovviamente non spaventa nessuno ma diverta tantissimo.

  • Narrativa

Manuale per sopravvivere agli zombi ( Saggio, 2003 ): Altro mockumentary sugli zombie, questo manuale ha la forma di una guida scritta per aiutare il lettore a sopravvivere ad un’epidemia di zombi. Partendo dalla descrizione dell’agente responsabile delle resurrezioni di massa – il Solanum – e dai diversi gradi di una possibile epidemia, l’autore illustra tutti i modi migliori per affrontare una simile emergenza planetaria. Con il “Manuale per sopravvivere agli zombi” e’ possibile capire se e’ meglio barricarsi in cantina o in solaio, se e’ meglio il martello o l’ascia da pompieri, una pistola o una doppietta da caccia, la bicicletta o un SUV. Per il lettore che preferisce approfondire c’e’ anche una sezione dedicata alle varie epidemie che nella storia dell’umanità hanno rischiato di spazzare la razza umana. Imperdibile.

World War Z ( Romanzo, 2006 ): Dallo stesso autore del “Manuale per sopravvivere agli zombi”, Max Brooks, “World War Z” e’ una raccolta di memorie e interviste fatte ai sopravvissuti della più grande epidemia di zombi della storia ( dopo quelle già raccontate nel manuale, ovviamente ). Si tratta di un romanzo ricco, interessante, pieno di idee originali e capace di dare una vera e propria svolta al genere degli zombi al punto da influenzare lo stesso Romero nel suo film “Diary of the dead”. Le vincende dei sopravvissuti raccontano l’escalation dell’epidemia su tutto il pianeta con una forza e una precisione incredibile arrivando a momenti veramente epici come la battaglia degli Yonkers o la riconquista di Parigi partendo dalla cronaca di tutti i giorni ( i territori occupati della palestina, il web etc ) per creare un mondo verosimile, vivo e talmente credibile da essere agghiacciante.

Monster island ( Romanzo, 2004 ): Primo di una trilogia, questo romanzo scritto da David Wellington e pubblicato prima online sul suo blog e poi edito sulla carta stampata, parla di un’epidemia di zombi che in poco tempo annienta quasi tutti i paesi industrializzati relegando i pochi sopravvissuti nei posti meno ospitali della terra. Un agente delle Nazioni Unite viene spedito a New York per recuperare dei farmaci antiretrovirali per curare una Signora della Guerra somala malata di AIDS. Scritto molto bene, interessante e abbastanza originale, anche questo romanzo riesce a trovare una via nuova per raccontare l’ennesima catastrofe planetaria zombesca.

Monster nation ( Romanzo, 2005 ): Secondo della trilogia di Wellington, pubblicato prima online sul blog e poi edito, di fatto e’ un prequel agli eventi narrati in “Monster island”. E’ molto meno interessante del primo romanzo, molto meno originale e anche poco scorrevole. Non ci sono colpi di scena e l’unica cosa degna di nota e’ la spiegazione direi a metà strada tra scientifica e metafisica che viene data dell’epidemia di zombi. Niente di che.

  • Altro

Resident evil ( Videogioco, 1996 ): L’intera serie di Resident evil e’ incentrata sul “T Virus”, un agente virale capace di causare orribili mutazioni, far rivivere i cadaveri e causare ogni genere di disgrazia. La serie e’ particolarmente prolifica con giochi che sono usciti su quasi tutte le piattaforme degli ultimi 15 anni da PSX a PS3, da PC a XBOX360. L’unico punto in comune e’ che il genere dei giochi e’ sempre survival horror il che vuol dire: poche munizioni, tanti nemici, lotta permanente per salvarsi. Proprio come in un’epidemia di zombi.

Left for dead ( Videogioco, 2008 ): Con il suo seguito “Left for dead 2″ del 2009 e’ un gioco ambientato in un mondo in cui un’epidemia ha causato la morte ( e la resurrezione ) di buona parte della popolazione mondiale sotto forma di veloci, deformi e spietati zombi. Come nel miglior film o racconto horror, l’unico vero scopo e’ sopravvivere, cercare munizioni, armi, medikit per guarire ferite e auspicabilmente un mezzo per tagliare la corda.

Dead rising ( Videogioco, 2006 ): Dead rising sta al mondo dei videogiochi come “Shaun of the dead” sta al cinema horror. In Dead rising il protagonista principale può eliminare i non morti con ogni genere di arma propria o impropria, può dilettarsi in azioni al limite del trash fino ad sembrare un emulo di Ash ( il protagonista de “La casa” ) con motoseghe, ombrelloni, spade da samurai, tagliaerbe e via dicendo ma potendo persino immortalare le proprie gesta con una fotografia. L’ambientazione e’ la più classica possibile: un supermercato. E presto ci sarà anche il seguito ancora più trash.

Guida alla produzione – parte seconda

2 aprile 2010 Nessun commento

Si arricchisce – e va verso il completamento – la guida alla produzione che sto scrivendo per Eve Online.

Guida alla Produzione – Eve Online

7 marzo 2010 Nessun commento

In linea la prima parte della nuova guida per la produzione su Eve Online. Credo si tratti di una delle guide più esaustive – a progetto finito ovviamente – in lingua italiana.

Lo scopo e’ quello di partire da zero e accompagnare un giocatore, non per forza nuovo ad Eve ma senza precedendi nel settore della produzione/commercio, dai primi passi e i primi affari fino al Big Business della ricerca Tech 2 e Tech 3.

Ai Fleet Command

10 gennaio 2010 Nessun commento

Prosegue il mio esilio forzato dalla rete. Ecco quindi una nuova recensione.